Boat, l’esplosione più brillante di sempre

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Boat, l’esplosione più brillante di sempre e anche molto rara che sta attirando l’attenzione degli astronomi e della comunità scientifica in generale. Sarà utile per comprendere il funzionamento di una kilonova, il nome intero che le hanno affibbiato è brightest of all time.

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un evento molto raro che ha incuriosito l’intera comunità scientifica.

Boat: esplosione più brillante di tutti i tempi

Questa esplosione è un evento unico nel suo genere sia per i corpi celesti che l’hanno provocata che per la sua rarità. È stata rilevata domenica 9 ottobre 2022 da un team di astronomi mentre osservavano il cielo alla ricerca di eventi, come sempre accade, non correlati. Durante l’osservazione si sono trovati davanti qualcosa di così emozionante e coinvolgente da lasciarli senza parole.

È incredibile soprattutto il suo ritrovamento casuale mentre il team analizzava le immagini restituite dal satellite artificiale Swift Gamma Ray Burst Explorer. Questo dispositivo è stato messo in orbita dalla NASA per permettere lo studio dei lampi gamma delle galassie più lontane. Il bagliore improvviso è stato catturato dal satellite e, anche se è durato un paio di secondi in realtà, in 6 ore era ancora nello stesso punto con la stessa brillantezza di quando è esploso.

L’avvistamento è stato notato da diversi telescopi spaziali in tutto il mondo e subito si sono chiesti cosa l’abbia provocata. Uno dei telescopi che ha avvistato il fenomeno è il Fermi Gamma-ray della NASA e quello del Neil Gehrels Swift Observatory dell’Università di Leicester in Inghilterra.

L’osservazione avvenuta in Cina è stata probabilmente quella più consequenziale, in provincia di Sichuan. Il Large High Altitude Air Shower Observatory (LHAASO) ha tracciato le particelle ad alta energia in arrivo dallo spazio. In questo evento l’ HAASO ha captato ben 5000 fotoni di cui uno di 18 teraelettronvolt di energia ben quattro volte più potente di qualsiasi energia ottenuta al Large Hadron Collider al CERN di Ginevra.

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Rappresentazione di una kilonova.

Cos’ha causato l’esplosione?

Si tratta di un raro evento avvenuto a 2,4 miliardi di anni luce dal nostro pianeta in direzione della costellazione del Sagittario. Gli scienziati sono convinti sia dovuta al collasso di una kilonova e quindi alla nascita di un buco nero. L’esplosione a getto di fotoni è stata la sua particolarità, così forte da risultare accecante.

L’astrofisico della Northwestern University Wen-fai Fong afferma che questa esplosione denominata Boat abbia dato vita ad lampo gamma dieci volte più luminoso rispetto agli ultimi avvistati in questi dieci anni. Battezzata GRB 221009A, l’hanno notata perché uno dei raggi di fotoni era rivolto verso la Terra.

La sua luminosità è stata così potente da saturare il telescopio della NASA in orbita intorno alla Terra, il Fermi. L’esplosione aveva causato addirittura un aumento delle dimensioni della nostra ionosfera per alcune ore, lo strato superiore della nostra atmosfera.

Doug Welch, astronomo canadese ha affermato che “Il fatto che la ionosfera terrestre possa cambiare a causa di un oggetto a metà dell’universo è piuttosto incredibile”. Gli scienziati asseriscono che ci vorranno circa 10 anni per comprendere appieno tutti i dati raccolti. E che questo fenomeno si verifica una volta ogni poche centinaia di anni quindi è molto raro.

Il bagliore residuo causato dall’esplosione ha incuriosito molto gli studiosi ed è molto utile per studiare come l’afflusso dei fotoni cambia durante il tempo. L’utilità di questo studio serve per categorizzare le stelle che causano certi tipi di esplosioni e a comprendere da quali meccanismi sono guidate.

Studiare Boat sarà utile anche per comprendere l’influenza dei raggi gamma sulle future generazioni di stelle per comprendere se queste esplosioni possano creare la vita proprio come è avvenuto con il Big Bang.

Uno dei principali scopritori dell’esplosione, Phil Evans, ha dichiarato la notevole importanza di questa scoperta e quanto tempo ci vorrà per scoprirla appieno. Per quanto riguarda i lampi radio sappiamo che non sono una novità per gli appassionati di astronomia ma questo li batte decisamente tutti.

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